
L’AUTOVALUTAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI
L’autovalutazione delle competenze trasversali ha come obiettivo la presa di consapevolezza delle competenze trasversali possedute e sviluppate durante i vari momenti della vita professionale ed extra-professionale, competenze che spesso si danno per scontate o alle quali non si dà sufficiente risalto, e che se opportunamente indirizzate potrebbero invece rappresentare un punto distintivo del proprio profilo formativo o professionale.
In questo articolo vedremo insieme 3 tappe per una buona autovalutazione:
I punti due e tre sono strumenti pratici per riconoscere le proprie competenze trasversali e scriverle in un portfolio di competenze, nel cv o altro strumento funzionale ai nostri obiettivi.
Questo percorso è particolarmente utile per chi sta cercando lavoro ma anche per chi si sta candidando per un’esperienza di volontariato (o tirocinio/lavoro) all’estero.
Nel caso tu sia in procinto di partire per un’esperienza all’estero ti consiglio di seguire queste tappe sia prima che dopo il periodo di mobilità cosicché tu possa confrontare il bagaglio di competenze che possiedi con quello che potrai acquisire durante la tua esperienza all’estero.
Questo tipo di informazioni ti potrebbero essere richieste durante un colloquio di lavoro successivo all’esperienza all’estero; ad esempio: mi parli di come ha sviluppato una maggiore competenza organizzativa durante il periodo all’estero…
L’AUTOVALUTAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI AUMENTA IL TUO POTERE PERSONALE
Riconoscere in modo autonomo le tue competenze aumenta il tuo potere personale.
In che senso?
TAPPA 1: CONOSCERE LE COMPETENZE
COSA SI INTENDE PER COMPETENZA?
Innanzitutto cerchiamo di chiarire il concetto di competenza. Per competenza si intende: la capacità di utilizzare conoscenze ed abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale (Scuola e Università), non formale (esperienze di volontariato, volontariato europeo, scambi internazionali Servizio Civile Nazionale, tirocini, apprendistato) ed informale (qualunque esperienza durante l’arco della vita).
Ogni competenza comprende, secondo il modello KSA (Knowledge, Skill and Ability/Attitude) di matrice anglosassone, conoscenze (sapere generale, tecnico-specialistico e organizzativo), capacità (abilità logico-strategiche, interpersonali e gestionali, connesse allo svolgimento dell’attività di lavoro e all’utilizzo delle conoscenze) e qualità/attitudini (doti personali di tipo operativo, sociale e soggettivo).
In generale le competenze vengono articolate in tre macro categorie:
• competenze di base, cioè quelle che garantiscono alla persona la cittadinanza e sono ritenute fondamentali per la sua occupabilità; sono il sapere minimo, il prerequisito per l’accesso alla formazione. Sono quelle che aiutano a collocarsi positivamente in un posto di lavoro. Si tratta di saperi organizzativi, legislativi, economici, linguistici, che sono potenzialmente utilizzabili dal soggetto in diversi contesti e possono essere sviluppati a diversi livelli.
• competenze trasversali, riguardano sempre la persona a livello cognitivo e relazionale, non connesse ad una attività specifica, ma entrano in gioco in tutte le situazioni; consentono comportamenti professionali e sono cruciali per la trasferibilità delle competenze in attività differenti. Esse fanno riferimento ad esempio al diagnosticare (prestare attenzione, percepire, rappresentarsi, interpretare ecc.), al relazionarsi (riconoscere sé e l’altro, ascoltare, comunicare, cooperare ecc.) e all’affrontare (assumersi responsabilità, progettare, prendere l’iniziativa, decidere ecc.).
• competenze tecnico-professionali, l’insieme di conoscenze e capacità connesse all’esercizio efficace di determinate attività professionali nei diversi comparti/settori; queste competenze sono desunte dalle caratteristiche e dal contenuto del lavoro.
COMPETENZE HARD E SOFT
Un’ultima distinzione è quella tra competenze “hard” e competenze “soft”.
Le prime sono elementi quantificabili e misurabili, ad esempio quelle tecnico-scientifiche, linguistiche o informatiche, insomma, tutti quei parametri che possono essere valutati in maniera certa attraverso l’ottenimento di una certificazione riconosciuta.
Le competenze “soft” sono invece quelle più indefinite e non misurabili, come ad esempio quelle relazionali.
Le competenze “soft” possono dipendere in buona parte dalle impressioni soggettive.
BREVE GLOSSARIO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI
Questo breve glossario descrive sinteticamente le principali competenze trasversali, utili per la stesura del CV o per affrontare un colloquio di lavoro.
Sempre più i recruiter danno peso alla padronanza di queste competenze e, a parità di competenze tecniche vengono preferiti candidati con un buon bagaglio e consapevolezza di competenze trasversali utili per la posizione per cui ci si candida
COMPETENZE ORGANIZZATIVE
Le Competenze Organizzative sono un set molto importante per far capire il proprio senso pratico, la propria capacità di collaborazione con gli altri, il modo di affrontare i problemi e di gestirli.
È possibile sviluppare ed allenare le competenze organizzative sfruttando tutto quello che si fa anche nella vita familiare, amicale, sociale, sportiva, etc.
A seguire alcune capacità che rientrano nella macrocategoria delle competenze organizzative:
COMPETENZE COMUNICATIVE E RELAZIONALI
Le Competenze Comunicative e Relazionali riguardano la capacità di stabilire comunicazioni e relazioni chiare e positive con gli altri e di utilizzare questa chiarezza per rafforzare le relazioni lavorative e per costruire la propria autorevolezza professionale.
Per una migliore descrizione delle competenze comunicative e relazionali è possibile fare riferimento a numerosi aspetti riportati sotto.
COMPETENZA INTERCULTURALE
La Competenza Interculturale è la capacità di comunicare e relazionarsi in modo efficace e positivo con persone di altre culture.
COMPETENZE ARTISTICO ESPRESSIVE
Le Competenze Artistico Espressive sono l’insieme di conoscenze, capacità e risorse personali, non necessariamente legato ad attività professionali, finalizzate a comporre o esprimere prodotti artistici di vario genere o realizzare performance artistiche.
LE COMPETENZE SOCIALI E CIVILI
Le Competenze Sociali e civiche sono tutte le forme di comportamento che permettono agli individui di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa apportando il proprio contributo.
La competenza civile permette agli individui di partecipare pienamente alla vita civile, basata sulla conoscenza di concetti sociali e politici, delle strutture e sull’impegno alla partecipazione democratica.
TAPPA 2: RICOSTRUIRE LA PROPRIA STORIA SOCIO-PROFESSIONALE
Ora che hai creato una mappa mentale del concetto di competenza e delle principali competenze trasversali procediamo con il nostro percorso di autovalutazione attraverso il primo strumento che ti servirà ad aumentare la consapevolezza di te, stilare il tuo portfolio di competenze, arricchire il tuo cv.
Questo strumento si chiama “Tra ieri e oggi mi vedo”.
L’obiettivo è la ricostruzione della tua storia socio-professionale e consiste nell’indicare su una linea temporale gli eventi in ordine cronologico che consideri più significativi della tua vita formativa, professionale e personale.
Procedi così:
Disegna su un foglio tre linee.
Agli estremi di ogni linea scriverai IERI a sinistra e OGGI a destra.
Avrai tre linee chiamate:
LINEA ESPERIENZE FORMATIVE: dove indicherai in ordine cronologico le tue esperienze formative più significative in termini di apprendimento. Sulla linea fai dei punti e collegali ad una frase che sintetizzi l’esperienza: es. Diploma, Laurea, Laurea magistrale in…, Corso di formazione xy, Tirocinio xy…
LINEA ESPERIENZE LAVORATIVE: dove indicherai in ordine cronologico le tue esperienze lavorative più significative.
LINEA ESPERIENZE PERSONALI: dove indicherai tutte le esperienze del tempo extrascuola e lavoro. Ad esempio: sport, musica, volontariato, associazionismo, hobby, … tutte le attività del tempo libero in cui hai appreso qualcosa di importante, ma anche situazioni familiari particolari, esempio trasferimenti, o situazioni vissute dalla famiglia che hanno avuto un forte impatto nella tua vita (per esempio un genitore è venuto a mancare e hai dovuto lavorare molto mentre stavi studiando per aiutare la famiglia)
Ti consiglio di porre particolare attenzione all’analisi delle esperienze personali perché è un aspetto che di solito diamo per scontato mentre da questa area emergono competenze trasversali molto forti e che ti contraddistinguono.
Ti faccio un esempio:
Un mio caro amico, che chiamerò Renato ha perso il padre quando aveva 14 anni. Sua madre aveva un lavoro part time e non riusciva a mantenere la famiglia composta dal mio amico e suo fratello più giovane. Renato ha iniziato a lavorare e contemporaneamente studiava in un istituto serale. Si è diplomato nei tempi previsti con un ottimo risultato.
Questa situazione non è ovviamente subito evidente in un cv, ma ci dice molto della persona. Ci dice che è perseverante, ha forza di volontà e ha un forte orientamento al raggiungimento dei suoi obiettivi.
Far emergere questi aspetti in un colloquio di lavoro può diventare un elemento importante per essere scelti.
[Epilogo della storia: oggi Renato lavora con successo come libero professionista].
TAPPA 3: FORMALIZZARE LE TUE CAPACITA’ E CONOSCENZE
Ora che hai fatto chiarezza su tutte le esperienze significative socio professionali ti propongo lo strumento “ALLA RICERCA DELLE COMPETENZE…”.
Lo strumento ha l’obiettivo di formalizzare correttamente le tue capacità e conoscenze indicandone il livello che ritieni di possedere, il periodo in cui le hai acquisite e di seguito anche l’organizzazione, il tipo di esperienza o l’attività che ti ha permesso di acquisirla.
Procedi così:
Crea una tabella composta da 3 colonne:
Ti indico ora alcune delle principali capacità, abilità e conoscenze da cui puoi prendere ispirazione.
Naturalmente queste rappresentano solamente una parte del bagaglio che una persona può possedere; sentiti libera di aggiungere tutte quelle che ritieni necessarie e che non sono riportate sotto e di togliere quelle che non hai ancora sviluppato.
Competenze organizzative:
Competenze comunicative e relazionali:
Competenze interculturali:
Competenze artistico espressive
Competenze sociali e civiche
COSA RIPORTARE NEL CV?
L’autovalutazione delle competenze trasversali è un tipo di lavoro sulla consapevolezza personale che può arricchire il tuo cv, la tua lettera di motivazione, il colloquio di lavoro.
Ti accorgerai di possedere molte competenze trasversali di cui non eri consapevole.
Non tutte vanno riportate nel cv o nella lettera di motivazione.
Scegline 3- 4 che ti distinguono maggiormente, che possiedi ad un livello maggiore e che sono più in linea con il profilo per cui ti stai candidando.
Se aspiri ad un tipo di lavoro in cui possedere un certo tipo di competenze trasversali rappresenta un “valore aggiunto” determinante e ti rendi conto di possederle ad un livello basso è il momento di vivere un’esperienza significativa che ti permetta di allenare quel tipo di competenza, una volta sviluppata avrai un vantaggio competitivo importante nella ricerca del lavoro che desideri.
Le esperienze di volontariato europeo sono palestre meravigliose per lo sviluppo delle competenze trasversali che migliorano il tuo profilo professionale. Il certificato YOUTHPASS che ottieni dopo l’esperienza è una dimostrazione ufficiale di quanto hai appreso in termini di competenze trasversali.
Per saperne di più su come un’esperienza di mobilità internazionale (volontariato europeo, scambi internazionali) incide sulla tua occupabilità futura puoi leggere questo articolo: “Le competenze “chiave” per trovare lavoro.
Conserva gli strumenti che hai creato per poter attingere in momenti successivi alle tue competenze, rappresentano un bacino di memoria molto importante che non puoi rischiare di perdere con il tempo.
Vedrai saranno strumenti preziosi per la tua vita personale e professionale.
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